Il Tempo dell’Arimo

Idee di Consensus

1) Da dove si parte

Arimo oggi potrebbe diventare una parola speciale. Un tempo veniva usata quando il gioco dei ragazzi si faceva troppo difficile per qualcuno. Ad esempio, quando ci si faceva il solletico o quando tutti erano contro di te e ti rincorrevano per fermarti e buttarti a terra, qualcuno poteva dire “arimo” ed il gioco si fermava. Tutti si fermavano, si respirava, ci si rimetteva a posto e poi, quando l’arimo era finito, si ricominciava al grido “fuori arimo” o “arimortis”.

Oggi, parlando quotidianamente con bambini, ragazzi e adulti delle fatiche nell’adattarsi a questo mondo, noto una narrazione comune: una dicotomia tra la richiesta di performance perfetta e il non essere. “O sono perfetto, riconosciuto e ammirato da tutti... o non esisto!”.

Le richieste della società sembrano non lasciare scampo. O si partecipa e si vince, oppure non c’è posto per noi nei giochi sociali: la scuola, le relazioni amicali, i social, i rapporti affettivi, i gruppi di lavoro. Se non lasciamo un segno nello sguardo degli altri, il senso di inutilità percepito diventa devastante.

Non sembra esserci più spazio per fermarsi un attimo, respirare, sentirsi e ascoltare l’altro. L’insegnamento che traggo ogni giorno è che il primato della performance sta diventando l’humus ambientale con cui dobbiamo fare i conti, adulti e piccoli.

Ecco la necessità di un “Tempo dell’Arimo”: fermarsi, respirare, sentirsi e sentire l’altro senza essere esclusi dai giochi della vita. Questo è uno degli scopi dell’associazione: proporre esperienze che facciano riflettere sull'importanza dell’ascolto di sé e del mondo.

Ascoltare se stessi, comprendere l’altro, osservare criticamente il mondo senza essere travolti dalla visione comune del giusto e dello sbagliato: questi saranno i punti di partenza di ogni possibile progetto.

2) Cos’è “Il Tempo dell’Arimo” nella pratica

È un contenitore di elaborazione progettuale, una costola dello Studio Gelli (psicologia clinica e psicoterapia a Milano). Un’associazione tra persone che desiderano portare avanti progetti per bambini, ragazzi, adolescenti e adulti, seminando crescita e comprensione della complessità del mondo attraverso esperienze formative.

I progetti potranno essere portati nelle scuole, nelle istituzioni, nei luoghi di lavoro, o articolarsi in incontri, laboratori, conferenze e convegni. Saranno rivolti a bambini, ragazzi, insegnanti, genitori e cittadini.

L’associazione vuole essere uno sviluppatore di creatività e idee, collaborando anche con altre realtà più strutturate, dalla progettazione alla realizzazione. I professionisti coinvolti fanno parte dello Studio Gelli o collaborano professionalmente con esso.

3) Linee guida

  • Ogni progetto prevederà una lettura e un accompagnamento psicologico, non come cura ma come strumento per comprendere dinamiche relazionali e significati profondi dell’esperienza individuale e sociale.
  • I progetti non saranno esclusivamente psicologici, ma integreranno una lettura psicologica con esperienze pedagogiche di laboratorio: arte, musica, teatro, gioco, sport, cinema, convegni.
  • Molti progetti prevederanno l’utilizzo di risorse “giovani”, unendo l’esperienza dei professionisti con la capacità innovativa delle nuove generazioni.
  • Il Tempo dell’Arimo lavorerà con istituzioni e associazioni per promuovere i propri scopi.
  • Sarà fondamentale partecipare a bandi e raccogliere donazioni, per proporre i progetti gratuitamente o con una quota minima.

Dr. Paolo Gelli
Psicologo clinico, psicoterapeuta